Maria Teresa Steri e la ricerca della vita precedente

Autore Maria Teresa Steri
Titolo I Custodi del Destino
Editore Deinotera Editrice 
Genere Thriller Esoterico
Pagine 190
Sito del libro
Booktrailer
Dove acquistare il libro: sul sito della casa editrice (senza spese di spedizione), o su http://www.ibs.it, o si può ordinare nelle librerie.

Benvenuta a Scrivo Perché Maria Teresa, sono felice di averti qui!

Grazie a te per il tuo tempo e la tua bella iniziativa! 🙂

Il custode del destino, il tuo romanzo, ha per protagonista Alessandra, una donna dalla vita normale, fino a quando non iniziano a riaffiorare strani ricordi. Cos’altro puoi raccontarci della trama?

La trama dei Custodi del Destino si snoda soprattutto intorno alla storia di Alessandra e alla sua ricerca di informazioni sulla sua presunta vita precedente. Ma è anche la storia di una misteriosa Associazione, molto antica e dalle attività oscure… Con questa organizzazione Alessandra dovrà confrontarsi e scoprirà molte cose anche su se stessa.

Qual è il personaggio in cui ti riconosci di più?

Naturalmente un po’ mi riconosco in Alessandra, la protagonista, soprattutto nella sua ricerca per alcuni versi un po’ ossessiva e il suo bisogno di conoscere che c’è anche in me 🙂
Ma in realtà di certo c’è una piccola parte di me in tutti i personaggi… non potrebbe che essere così, visto che si tenda a scrivere ciò che si conosce, no?

Certamente, anche perché è impossibile scrivere senza rivelare qualcosa di sé. Chi ti conosce, leggendo questo romanzo attentamente, potrebbe scoprire lati di te ancora sconosciuti?

Suppongo di sì, anche se devo dire che rispetto a quello che scrivevo anni fa (ho cominciato molto presto a scrivere in effetti) ho preso molto le distanze dai personaggi. Ora per me scrivere è soprattutto divertirmi, creare un mondo… Accanto a ciò c’è naturalmente anche il bisogno di trasmettere la mia visione del mondo e i miei pensieri.
In ogni caso spero prima di tutto che chi legge i miei libri si diverta e si svaghi, perché è questo il primo motivo per cui si legge!

Sicuramente tu, essendo scrittrice, sarai anche una gran lettrice. Eppure in Italia i lettori sono pochissimi e, per assurdo, sono quasi più gli scrittori. Come commenti questa realtà?

Prima di tutto ti dico che la parola scrittrice mi piace poco… la considero impegnativa. Preferisco dire che sono un’appassionata di scrittura 🙂 Per quanto riguarda il fatto che ci sono pochi lettori, è una cosa che mi intristisce e stupisce al tempo stesso… Voglio dire che mi riesce difficile capire come sia possibile amare la scrittura senza amare anche la lettura. Eppure è proprio questa la realtà, forse perché c’è molto egocentrismo e presunzione in giro, e non si ha l’umiltà di capire che non si può trasmettere nulla senza prima aver imparato a farlo. Spero che le cose cambino in futuro e che le persone scoprano quanto sia bello immergersi in un buon libro!

Hai letto ultimamente qualche libro che ti sentiresti di consigliare?

Oltre al mio libro, intendi? 🙂 Beh, visto che amo molto i gialli consiglierei un libro di Ruth Rendell, sono tutte storie molto intriganti. Altri romanzi che mi piacciono molto sono quelli di Connie Willis, in particolare l’Anno del Contagio… per chi ama i viaggi nel tempo 🙂

In conclusione… scrivere dà ancora soddisfazioni?

Assolutamente sì, ma solo se non lo si fa coltivando aspirazioni non realistiche. Voglio dire, chi scrive oggi deve essere cosciente che il mondo dell’editoria non ci accoglierà mai a braccia aperte e che pubblicare non deve essere il motivo numero uno per scrivere. E’ di certo abusato dire che bisogna scrivere per se stessi, ma solo quando lo si fa davvero si capisce che cosa significa… e che scrivere è appagante e divertente. Il resto se viene, meglio.

Siamo giunti alla fine di questa intervista. Grazie ancora e in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri!

Grazie a te di cuore per la tua disponibilità!

Come sai però devo lasciarti con l’ultima domanda: Perché Scrivi?

Scrivo perché… non posso farne a meno! E poi perché ho scoperto molto presto che creare storie, pensare ai personaggi e così via, è divertente e molto rilassante. Credo che sia una delle poche cose che posso dire mi rilassino fino in fondo! Inoltre, scrivo perché ciò mi dà modo di esprimere qualcosa che ho dentro. Forse è questo in fondo che accomuna tutti quelli che “sono nati con la penna in mano”!

[intervista a cura di Antonio Schiena]

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