La satira dei ribelli d’Italia

Ciao Yolima! Benvenuta a Scrivo Perché!

Ciao a voi e grazie per questa bellissima opportunità che ci state dando.

Parliamo de I Ribelli d’Italia, un racconto a puntate che stai pubblicando sul sito www.kultural.eu. Come è nato?

Come è nato? È nato in modo buffo. Io e Mirco, l’altro ragazzo che ha scritto con me questa “Odissea” demenziale , eravamo al mare quando ci venne l’idea di scrivere un racconto di questo genere, penso che dobbiamo ringraziare quella bandiera rossa che ci fece accendere la lampadina in testa. All’inizio era tutto uno scherzo,uno scambio di battute tra una nuotata e l’altra poi un giorno alcuni mesi dopo abbiamo seriamente pensato di buttarla giù ma sempre per scherzo, una cosa tra amici.

E come mai avete deciso di pubblicarla a puntate?

Perché pensavamo che fosse una cosa carina pubblicarla a puntate on line, come accadeva nelle riviste letterarie del novecento dove la gente seguiva racconti a puntate e per leggere gli altri capitoli dovevano aspettare una settimana o due. Una cosa diversa ecco, una cosa nuova o una cosa ritornata di moda diciamo…

Infatti è un’idea molto interessante! Di cosa parla questo racconto? Possiamo catalogarlo come satira contemporanea?

Penso di sì. È un racconto che parla della politica di oggi. Il racconto parla di come potrebbe andare le cose se l’Italia ritornasse ai tempi della seconda guerra mondiale per un certo senso. Come vedrete dal primo capitolo è un racconto molto ironico che prende in giro, abbiamo La povera Italia che viene suddivisa in molte parti dopo delle stranezze avvenute in estate nelle varie spiagge italiane che diventono spiagge comuniste, e leghiste così all’improvviso. Come ho detto la poverina viene suddivisa, al nord abbiamo il regno di Padania, la Toscana diventa una regione rossa che appartiene ai comunisti, ritorna il papa e il suo regno, e la vera Italia è da Napoli in giù… quello che vi rimane, e vi è anche la Liguria che fa da Svizzera neutrale. Ovviamente il racconto non coinvolge solo il territorio italiano ma anche tutta l’Europa e non e anche loro avranno le loro stranezze come ogni personaggio del racconto.

La prima parte ha luogo il 15 giugno 2010. Con il tempo arriverà fino ad oggi? O anche voi siete dell’idea che la satira ha perso molto con le dimissioni di Berlusconi?

Esatto la prima parte ha luogo il 15 e termina con il 24 agosto 2011. Se la satira abbia perso molto con le dimissioni di Berlusconi? Forse un pochino, certo come diceva Benigni se non erro senza Berlusconi i comici non vanno avanti, egli è un bel soggetto per costruirci delle belle storie che possono far ridere. Ma io penso che Berlusconi si farà presto sentire e quindi anche i comici , con Monti non c’è molto per cui ridere.

Scrivi solo di satira o anche altro?

Allora… no. Scrivo anche altri generi, devo dire che in questo periodo scrivo molto sul sito di EFP, sito per le fanfictions di ogni genere. Mi diverto a scrivere, è una cosa che mi rilassa. Ho pubblicato un libro l’anno scorso a Novembre, un racconto fantasy vampiresco eh si il genere che preferisco è il fantasy ma ora che sto studiando regia la mia mente dovrà affrontare anche altri generi come racconti drammatici o commedie e per ora stanno andando bene devo dire.

Una passione a tutto tondo insomma! A questo punto non resta che leggere I Ribelli d’Italia (che è possibile trovare a questo link)! Con che cadenza verranno pubblicate le successive parti del racconto?

Penso una volta settimana o due volte a settimana non abbiamo ancora deciso sinceramente, ma penso sicuramente una volta a settimana.

Perfetto, allora ti auguro un enorme in bocca al lupo per il futuro! Grazie per essere stata qui.

Grazie a voi !!!

Se hai letto le altre interviste però saprai che non posso lasciarti andare prima di porti l’ultima domanda: Perché Scrivi?

Scrivo perché prima di tutto mi rilassa, seconda cosa scrivo perché adoro creare mondi impossibili che nella realtà non esisteranno mai e quindi poter farli conoscere anche ad altra gente e terzo scrivo perché spero che un giorno possa girare i miei racconti e farli diventare un film o roba del genere.

[intervista a cura di Antonio Schiena]

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